A 36 anni, Janine Flock chiude il cerchio: oro olimpico meritatissimo per l'austriaca, Kreher è argento

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Skeletongara femminile

A 36 anni, Janine Flock chiude il cerchio: oro olimpico meritatissimo per l'austriaca, Kreher è argento

Con un'altra manche da campionessa, la veterana austriaca conquistato il titolo dello skeleton femminile nella notte di Cortina, anticipando le tre tedesche, con Pfeifer di bronzo e l'olimpionica in carica Neise quarta. Fumagalli e Margaglio restano al 14° e 16° posto maturato già a metà gara.

A 36 anni, dopo le Coppe del Mondo in bacheca e la beffa di Pechino, ai piedi del podio, Janine Flock corona una carriera, conquistando il titolo olimpico da dominatrice assoluta sulla “Eugenio Monti” di Cortina che parla austriaco, dopo varie delusioni patite con gli slittinisti.

Ci pensa la formidabile skeletonista nativa del Tirolo a portare a casa un oro strepitoso, comandando sin dalla prima manche della sfida a cinque cerchi conclusasi con l’ennesimo, tracimante finale di una Flock che nel tratto finale di pista ha sempre fatto la differenza. Partita per la quarta e ultima manche con 21 centesimi di gap su Susanne Kreher, l’austriaca perde nuovamente quasi 3 decimi nella prima ventina di secondi del tracciato ampezzano, poi apre il gas e guadagnerà sull’ex iridata pure nel computo della singola run, per trionfare con 30 centesimi sulla tedesca.

E la Germania piazza poi Jacqueline Pfeifer, capace di una gran quarta discesa, al terzo posto ampiamente davanti alla campionessa olimpica del 2022, Hannah Neise, che paga 1”15 a differenza dei soli 0”44 dalla vetta della compagna di squadra. Quinta moneta per Tabitha Stoecker, con la britannica davanti ad una delusa Kim Meylemans, con la belga padrona della CdM mai davvero in lotta per le medaglie.

Per l’Italia è stata una gara olimpica difficile, con Alessandra Fumagalli 14esima (+ 3”26) e Valentina Margaglio che soffre anche nell’ultima chance, finendo 16esima a 3”89 da Flock.

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