Joergen Nordhagen, il talento norge del fondo è sbocciato nel grande ciclismo: super 4° posto al Romandia

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Joergen Nordhagen, il talento norge del fondo è sbocciato nel grande ciclismo: super 4° posto al Romandia

A due anni dall'addio agli sci stretti, con quella clamorosa 20 km Mass Start dominata nei Mondiali juniores, il classe 2005 scandinavo ha ottenuto il suo miglior risultato nella generale di una corsa World Tour di primissimo livello (nella quale è salito sul podio un ex biatleta, Florian Lipowitz), tanto che è stata dominata da Tadej Pogacar, con la sua Visma Lease a Bike che lo vede come l'erede di Vingegaard. E alla prossima Vuelta Espana debutterà sulle tre settimane.

Joergen Nordhagen è definitivamente esploso nel panorama del grande ciclismo, ma i suoi stessi tecnici giurano che il potenziale del fenomeno norvegese, che deve ancora compiere 21 anni (il prossimo ottobre), ancora abbia margini di miglioramento rilevanti.

Uno scalatore (ma che sta crescendo tantissimo pure a cronometro) che la Visma Lease a Bike, la prima a credere nel talento del classe 2005 scandinavo, ha scelto quale erede di Jonas Vingegaard, prossimo grande favorito del Giro d’Italia al via venerdì. Rispetto all’asso danese, però, la storia di Nordhagen è molto più recente sui pedali visto che, sino all’inverno 2023/24, Joergen si dedicava allo sci di fondo ed era considerato uno dei talenti pronti ad esplodere nello squadrone norge.

Già prima di dominare in maniera folle la 20 km Mass Start dei campionati del mondo juniores di Planica 2024, il campioncino norvegese aveva deciso di passare alle due ruote, debuttando poi su strada in quello stesso anno arrivando presto a disputare, nel successivo mese di settembre, la corsa su strada iridata per la categoria U23 a Zurigo.

Proprio la Svizzera ha segnato, oggi pomeriggio, il suo miglior risultato nel World Tour a livello di classifica generale in una corsa di primo livello come il Giro di Romandia: 4^ piazza nella corsa dominata dal campione del mondo Tadej Pogacar, alle spalle del fuoriclasse sloveno e di un altro ex rappresentante delle discipline invernali, quel Florian Lipowitz (che ha fatto un bel percorso nel biathlon prima di cambiare carriera) che ormai, dopo il podio al Tour 2025, è una garanzia. Il transalpino Lenny Martinez, figlio d’arte visto che papà Miguel è stato un campionissimo della mountain bike, ha portato a casa il 3° posto dopo la battaglia finale sulle rampe di Leysin.

Tornando alla storia ciclistica di Nordhagen, il 2025 è stato il suo primo vero anno da pro, pur correndo ancora tra gli Under tanto da puntare al successo nel Giro d’Italia Next Gen, concluso in quarta posizione ma vincendo l’ultima tappa a Pinerolo. Nonostante parecchi problemi di salute nella prima parte dell’anno, il ventenne norge proprio al Romandia era già là davanti, 8° nella frazione regina di Thyon 2000 e 13° in classifica, portando poi a casa a fine stagione un 5° (anche se il livello della corsa non era altissimo) nella generale di un altro evento WT, il Tour of Guangxi.

Poi l’esplosione in questo 2026, subito 8° all’UAE Tour vinto da Isaac Del Toro, 2° nella generale della “O Gran Camino”, il vecchio Giro di Galizia dove l’ha anticipato solo un altro campione come Adam Yates, e dopo questo Romandia e un periodo di riposo, nella seconda parte dell’annata per Nordhagen ci sarà soprattutto l’esordio sulle tre settimane, visto che sarà al via della Vuelta Espana e con spazi importanti, considerato che capitan Vingegaard farà Giro e Tour non difendendo la maglia roja conquistata dal danese lo scorso anno.

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