E' trascorso un mese dal grave incidente occorso a Federica Brignone: la regina di coppa lavora fortissimo per il recupero

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E' trascorso un mese dal grave incidente occorso a Federica Brignone: la regina di coppa lavora fortissimo per il recupero

Lo scorso 3 aprile il dramma vissuto nel gigante degli Assoluti, ma Fede già da settimane pensa solo a fisioterapia e riabilitazione. Nei prossimi giorni la decisione sull'intervento al crociato del ginocchio sinistro.

Trenta giorni, un mese intero trascorso da quella data che fa ancora male, ripensando a quanto accaduto a Federica Brignone sulle nevi della Ski Area Alpe Lusia, nella 2^ manche del gigante tricolore del 3 aprile, con quella devastante caduta impattando con il palo e il telo di una porta, in curva a destra.

Immagini che la fuoriclasse di La Salle non ha ancora voluto vedere, ha confessato lei stessa dopo le prime interviste in seguito all’operazione al ginocchio sinistro effettuata quella stessa sera alla clinica La Madonnina di Milano, dopo la corsa in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per la prima visita che decretò la frattura scomposta e pluriframmentaria del piatto tibiale, oltre a quella della testa del perone e alla lesione del legamento crociato anteriore.

Proprio su quest’ultimo si deciderà, entro metà mese dopo una nuova TAC, come intervenire e a quel punto i tempi di recupero saranno un po’ più chiari; il sogno è quello di tornare sulla neve in autunno inoltrato, l’ipotesi più credibile tra novembre e dicembre, escludendo di fatto al 100% l’opzione opening di Soelden e, chiaramente, il possibile tris di coppa è sostanzialmente già da scartare. L’obiettivo, pure per una semplice questione di tempistiche, ma anche sul piano motivazionale, non può che essere presentarsi in buone condizioni ai Giochi Olimpici: Cortina aspetta Fede, che proprio nell’ultimo inverno non solo ha colto il primo podio della carriera sull’Olympia delle Tofane con una grande discesa, ma il giorno successivo è arrivata pure la vittoria nel cuore di una stagione magica.

Conclusa nel peggiore dei modi, dopo il titolo mondiale tra le porte larghe (e l’argento in super-g a Saalbach 2025) e le tre sfere di cristallo, dalla generale a quelle di discesa e gigante, alzate al cielo di Sun Valley.

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