L'analisi dell'ultimo gigante della Coppa del Mondo femminile, in quel di Hafjell, nelle parole delle protagoniste con la canadese al terzo successo, dopo la "sua" Kranjska Gora, e la stiriana che chiude terza ("peggior" risultato stagionale, a parte le due uscite) e precederà nella classifica finale di specialità Rast e Hector.
Un podio inedito, inaspettato, ma certo alle finali non è una novità che possano esserci risultati di questo tipo, anche se il gigante di Hafjell è stato tutt’altro che banale, molto impegnativo e ricco di spunti su una pista piena di dossi.
L’ha spuntata, e l’ha fatto in maniera netta dopo aver già comandato la prima manche, quando aveva sorpreso tutti scendendo col numero 15 e precedendo di 2 centesimi Hector, una Valérie Grenier che non esultava da inizio 2024 a Kranjska Gora, per quello che è il terzo timbro in Coppa del Mondo della canadese, dopo i precedenti sempre sulla Podkoren-3.
“Che bello chiudere così la stagione, per me non è stata facile ma ho sempre provato a tenere duro perché sapevo che il lavoro avrebbe ripagato, se non in questa nella prossima anche se stare al vertice, con questo livello, è davvero impegnativo”, le parole della polivalente nordamericana, che ha costretto Mina Fuerst Holtmann alla quarta piazza d’onore della carriera, perché tutti i podi della veterana norge sono stati secondi posti, l’ultimo alle finali di Saalbach 2024 in slalom e l’unico in gigante oltre 6 anni fa, sulle nevi di Courchevel.
“Sì, ci ho creduto e sperato, ma Valérie è stata bravissima e ha meritato la vittoria, per me qui a casa è un grandissimo risultato”.
E poi c’è Julia Scheib, sempre sul podio in stagione quando è arrivata al traguardo: 8 volte su 10, con cinque vittorie e due secondi posti, quindi il terzo odierno è il peggior risultato, Olimpiadi a parte, di un’annata straordinaria e con la sfera di cristallo di specialità già messa in cassaforte con la vittoria di Are. Nella graduatoria finale, saranno Rast e Hector a concludere alle sue spalle: “E’ stato un bellissimo inverno, come ho già avuto modo di dire è stato importante e per certi versi sorprendente, il che mi rende molto orgogliosa, avere questa continuità dalla prima all’ultima gara.
E’ la parte più difficile e la Coppa del Mondo vale tantissimo proprio per questo”.
Giant slalom Female Lillehammer (NOR)
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GRENIER Valérie
HOLTMANN Mina Fuerst
SCHEIB Julia








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