A tutto Odermatt: "Difficile per me migliorare qualcosa. Franzoso? In allenamento non ci sono le condizioni da gara"

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A tutto Odermatt: "Difficile per me migliorare qualcosa. Franzoso? In allenamento non ci sono le condizioni da gara"

Parola al re della Coppa del Mondo, che ha incontrato i media a Zurigo appena rientrato dalla lunga trasferta in Cile. "Odi" si è espresso anche sulla scomparsa del velocista azzurro, ha ammesso di aver perso qualcosa in gigante ma in discesa ci sono due grandi obiettivi come Kitz e le Olimpiadi.

Marco Odermatt è tornato in Europa, dopo quasi un mese di allenamento in Cile, dividendosi tra il lavoro iniziale con i compagni gigantisti in quel di El Colorado e poi in velocità negli altri comprensori, e subito ecco due giorni intensissimi a livello media a Zurigo, con i tanti meeting targati Swiss-Ski e poi la premiere di “Downhill Skiers”, il film che lo vede protagonista e uscirà tra pochi giorni nelle sale tra Austria, Germania e Svizzera (e da inizio 2026 disponibile su Amazon Prime).

Il vincitore delle ultime quattro Coppe del Mondo, nonché in grado di conquistare il poker di sfere di cristallo nel 2023/24 e 2024/25, ha parlato ieri in conferenza e i temi sul tavolo sono stati parecchi, a partire dai grandi obiettivi che sono naturalmente la cinquina a livello di classifica generale e i Giochi Olimpici, all’alba dei 28 anni (che Marco festeggerà mercoledì prossimo) e ormai nel pieno della maturità agonistica. Tanto da affermare che “come polivalente penso di aver raggiunto il mio apice, è difficile migliorare complessivamente qualcosa.

Per progredire in un ambito, è quasi necessario perdere qualcosa in un altro: ad esempio nella scorsa stagione mi sono reso conto di aver migliorato in discesa, lasciando però in gigante”.

Il nativo del Canton Nidvaldo aveva già detto, per la seconda fase della sua carriera, di volersi proiettare maggiormente sulle discipline veloci, con il solito obiettivo di vincere per la prima volta la discesa di Kitzbuehel e, con l’oro olimpico “sbloccato” vincendo il gigante di Pechino 2022, magari anche quella dei Giochi a Bormio il prossimo febbraio. A proposito di velocità, il tema sicurezza dopo la tragedia di Matteo Franzoso fa esporre Odermatt: “È un problema importante del nostro sport, non appena si mette piede sugli sci c’è un pericolo e questo lo sappiamo, anche per ogni turista se parliamo di discesa.

Le condizioni di allenamento, però, non sono semplicemente allo stesso livello di quelle delle gare; conosco le problematiche di natura organizzativa per elevare gli standard in tutti gli ambiti, ma quando succede qualcosa del genere è un colpo durissimo per tutti”.

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