Il saluto amaro di Pellegrino dopo aver dovuto dire "no" alla 50 km: "Mi ci vorrà tempo per digerire questa delusione"

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Nordic Skiingil saluto del campione

Il saluto amaro di Pellegrino dopo aver dovuto dire "no" alla 50 km: "Mi ci vorrà tempo per digerire questa delusione"

La lettera aperta del fuoriclasse azzurro, che ha chiuso le sue avventure olimpiche con quattro medaglie (due ottenute a Lago di Tesero in questa edizione), influenzato e quindi costretto a rinunciare alla gara finale dei Giochi. A fine marzo il saluto ai tricolori nella sua Valle d'Aosta: "E' straziante non poter vivere le emozioni con tifosi e famiglia in quegli ultimi km, ma presto sarò consapevole di essere grato a due settimane fantastiche".

Un addio che non ci sarà, almeno se parliamo di una gara olimpica, visto che in tema di appuntamenti agonistici, Federico Pellegrino potrà salutare il suo mondo, quello dello sci di fondo e delle discipline invernali in generale, perché parliamo davvero di un simbolo per tutto il movimento, a fine marzo sulle nevi di casa con gli Assoluti di Saint-Barthelemy che sono certi nel suo programma dell’ultima stagione.

Certo è che fa male non vedere l’asso di Nus al via della 50 km in alternato dei Giochi, partita in questi minuti a Lago di Tesero e alla quale Chicco ha dovuto rinunciare a causa dello stato influenzale emerso già nella giornata di ieri. Il quattro volte medagliato a livello olimpico, due volte di bronzo qui sulle nevi fiemmesi, ha voluto salutare i tifosi a mezzo social e il rammarico nelle sue parole è evidente. “Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa, ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50 km, la gara regina dell’endurance olimpico.

In parte, non sarà così. La tendinite al polso era sotto controllo ma da venerdì mattina sono a letto con sintomi influenzali e sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che oggi non sarò al via della “50”. Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e Famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere, è straziante.

Mi ci vorrà qualche tempo per digerire questa delusione, ma quando succederà potrò tornare a essere grato per tutte quelle emozioni di cui nelle ultime due settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho potuto godere”.

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