Riaperti gli impianti al Mondolè Ski

Seggiovie artesina
Photo information

www.artesina.it

Piedmont

Riaperti gli impianti al Mondolè Ski

Complici le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, il comprensorio di Mondolè Ski, nel cuore delle Alpi Marittime piemontesi, ha riaperto i battenti lo scorso week end, con due settimane di anticipo sulle previsioni. Per ora si scia solamente sulle piste di Prato Nevoso e Artesina, mentre gli altri impianti di Frabosa Soprana riapriranno a l’11 dicembre, data fissata per l’ ”Open season” ufficiale. L’altezza neve va dai 60 agli 80 centimetri e in settimana sono previste nuove precipitazioni.

Le prime piste ad essere riaperte sono state quelle di Prato Nevoso (la seggiovia Blu e il Tappeto del campo scuola) e quelle di Artesina (seggiovia Castellino e Sciovia La Turra), mentre riaprirà venerdì prossimo lo sci notturno, che in occasione dell’evento “Open season” sarà gratuito.

Il comprensorio di Mondolè Ski offre 130 chilometri di piste per un totale di 31 impianti di risalita tra seggiovie, skilift e tappeti. In vista della nuova stagione sciistica non è previsto alcun aumento delle tariffe: lo Skipass giornaliero resta di 31 euro ad eccezione del martedì, mercoledì e giovedì, quando è di 22 euro.

Tante le iniziative previste per la nuova stagione. Si comincia a Prato Nevoso l’11 dicembre con l’ “Open season”, una serata di inaugurazione che quest’anno offrirà un concerto dei Gemelli diversi oltre a spettacoli pirotecnici, gare di moto cross e l’intervento di diversi ospiti famosi. Il 5 e il 6 gennaio sarà invece la volta del Shoot’em up, l’ormai tradizionale ritrovo di freestyle nello snowpark. Il 15 gennaio, poi, ci sarà il Winter Wheels Series, una delle gare di moto cross più importanti d’Europa, mentre il 5 marzo è in programma la Sunset Running Race, una maratona di 10 chilometri sulla neve.

2
Social media engagement

Ultimi in Regioni

Argentera

Argentera

Argentera si trova nell’alta Valle Stura, a pochi chilometri dal Colle della Maddalena e dal confine francese, in uno degli ambienti più appartati e selvaggi delle Alpi Marittime. Il comprensorio si sviluppa sopra la frazione di Bersezio, tra circa 1.630 e 2.500 metri di quota, in un paesaggio di lariceti e pendii d’alta montagna dominato dall’Oserot e dalla Rocca dei Tre Vescovi.