Nella nebbia di Cortina le voci azzurre pre super-g. Brignone: "Tracciato da rischiare tutto". Pirovano: "Speriamo si apra"

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Alpine Skiingsuper-g femminile

Nella nebbia di Cortina le voci azzurre pre super-g. Brignone: "Tracciato da rischiare tutto". Pirovano: "Speriamo si apra"

Alle 11.30 lo start della terza gara olimpica per le ragazze, con quattro azzurre tutte alla ricerca del titolo per qualità e ambizioni (davanti agli occhi del presidente Mattarella). Con il 2 aprirà Laura Pirovano, poi con il 6 una Brignone convinta e che reputa il disegno norvegese abbastanza semplice come Goggia (che vedremo col 9), "anche se ci sono un paio di punti dove fare grande attenzione, la neve è compatta". Curtoni, ultima attesa al cancelletto con l'11, sogna: "Ho sempre adorato questa pista per il super-g, con una condizione del genere bisognerà essere ancora più aggressive".

Dalla nebbia di Cortina, ma fortunatamente è atteso un miglioramento per avere il regolare start e condizioni omogenee per il super-g a cinque cerchi del settore femminile, ecco le voci azzurre dopo la ricognizione sull’Olympia delle Tofane.

E’ la gara più attesa in casa Italia, a partire da quelle di Laura Pirovano, che per quanto mostrato anche a Crans-Montana, e poi nelle discese dei giorni scorsi nella sua prima volta ai Giochi, parte tra le favorite: “Il tracciato mi piace – spiega la trentina a Rai Sport – Sembra più facile delle scorse edizioni di CdM fatte qui, speriamo si apra un po’ il cielo perché c’è nebbia ovunque. Il pettorale 2? Cambia poco rispetto all’1 che ho sempre detto non piacermi, di info non ne avrò e spero di aver letto bene la ricognizione”.

Con il 6 toccherà a Federica Brignone, alla seconda gara in queste Olimpiadi e che ha sciolto la riserva sulla sua presenza solo ieri: “La neve è molto facile e c’è un tracciato dove bisogna sempre lasciare andare lo sci, senza grosse strozzature – l’analisi della valdostana, sempre al microfono di Simone Benzoni – Bisognerà osare tanto e lavorare bene il terreno, tengo a questa gara ma in generale ad essere qui alle Olimpiadi e competitiva. Penso di avercela fatta, comunque vada”.

“Il fondo della pista è molto compatto nonostante le condizioni – rassicura Sofia Goggia (pett. 9) sulla base del manto – C’è un grip che permette allo sci di girare facile, ma anche un paio di punti dove stare molto attente. Speriamo che la visibilità migliori un po’, o comunque paritaria per tutte”.

Elena Curtoni scatterà con l’11, al primo appuntamento dei suoi Giochi e puntando alla prima medaglia della carriera in un grande evento. “Bisogna essere più aggressive se non si vede bene, magari riesco a tirare fuori qualcosa di più – le parole della valtellinese, che vinse questo super-g di coppa nel 2022 - Non vedo l’ora di essere in gara, io qui mi trovo sempre bene e mi piace anche la neve”.

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