Kristoffersen, che cuore per sfiorare la 7^ perla a K. Gora: "Ci ho sperato". McGrath e un centesimo che vale un sacco di punti

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Kristoffersen, che cuore per sfiorare la 7^ perla a K. Gora: "Ci ho sperato". McGrath e un centesimo che vale un sacco di punti

L'uno-due norge nello slalom sulla "Podkoren-3" nelle parole dei protagonisti, con un finale davvero da brividi che vale tantissimo per Atle, ora con 41 punti di vantaggio su Pinheiro Braathen (3° a 0"04 dal vincitore...), "assieme al quale siamo cresciuti sulle nevi di Hafjell. Sarà bellissimo giocarsi lì la coppa".

Un finale pazzesco, risolto da Atle Lie McGrath per un solo centesimo, quello di vantaggio sul compagno di squadra Henrik Kristoffersen, ad un soffio dal bis di Schladming e dalla settima perla a Kranjska Gora, così come dal 35° successo in CdM.

Partiamo dal cuore del fuoriclasse di Lorenskog, che nella seconda parte di stagione è tornato ai suoi livelli, che ormai mantiene da una dozzina d’anni, è salito ancora sul podio olimpico ed è rimasto in vita nella corsa a quella che sarebbe la sua quinta sfera di cristallo di slalom, anche se oggettivamente ora a HK94 servirebbe un miracolo.

Quei due centesimi valgono 40 punti (solo 20 in caso di ex-aequo, ovviamente), quindi anziché l’attuale -99 un potenziale -59 che avrebbe portato il detentore della coppa a giocarsela ancora alle finali di Hafjell, dove invece il grande deluso dello slalom dei Giochi se la vedrà principalmente con Lucas Pinheiro Braathen, oggi terzo a soli 4 centesimi che, a maggior ragione, possono aver deciso buona parte dell’assegnazione del trofeo, con il brasiliano ora a -41 da Atle.

“Certo che ci ho sperato, va accettato perché su una gara così, l’abbiamo visto anche alle mie spalle, si è giocato tutto sui dettagli”, le parole di Kristoffersen nel post gara.

Anche per Noel la missione coppa (che il transalpino però non ha mai vinto, ed è un dato quasi clamoroso visto il suo palmares) sembra svanita, con l’amarissimo 6° odierno ad appena 12 centesimi dal vincitore, mentre “Pinheiro” rischia di terminare 2° nella generale (si gioca la piazza d’onore proprio con McGrath), in quella di gigante, perché recuperare 48 punti a Odermatt sarà comunque complicatissimo, e appunto in slalom.

L’abbraccio che McGrath gli ha dedicato, loro che si conoscono fin da bambini e restano legatissimi anche dopo l’addio alla nazionale norvegese del campione olimpico di gigante, l’ha solo parzialmente consolato. Mentre il figlio d’arte è andato a prendersi la sesta vittoria in coppa, la terza stagionale: “Sono stato così tante volte dalla parte sbagliata del cronometro, penso almeno 5 volte di aver perso la vittoria per pochissimo, che oggi sono stato sicuramente fortunato – le parole del trionfatore di giornata nell’intervista in casa FIS – Con il pettorale rosso alle finali in Norvegia? Che dire, se penso che io e Lucas siamo cresciuti sciando assieme a Hafjell, abbiamo ricordi bellissimi e sarà unico giocarsela lì.

Oggi ero nervoso, come al solito prima della 2^ manche, credo di aver pensato troppo alla classifica di coppa. La dedica? Per mio nonno che è mancato prima delle Olimpiadi, mi ha dato così tanto nella sua vita che non potrò mai dimenticarlo”.

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