L'Imperatore Marco VI, in gigante non c'è storia (e Stenmark è vicino). "Vincere nel cuore delle Dolomiti è unico"

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L'Imperatore Marco VI, in gigante non c'è storia (e Stenmark è vicino). "Vincere nel cuore delle Dolomiti è unico"

Odermatt e la sesta vittoria consecutiva tra le porte larghe, per una striscia aperta di podi salita a quota 22 considerando anche Olimpiadi e Mondiali (solo Stenmark è davanti di 2 lunghezze). Sulla Gran Risa si conferma la solidità di un altro Marco, Schwarz, che tiene il passo nella generale e sogna Campiglio. "Non vedo l'ora che arrivi, lì ho fatto il mio primo grande risultato".

E' l'Imperatore del gigante e del circo bianco in senso assoluto, un mostro di bravura, caparbietà, preparazione fisica, intelligenza tattica e, che male non fa, disponibilità e simpatia con tutti, dai media ai tifosi.

Marco Odermatt si regala un'altra giornata bellissima, dominando il secondo gigante sulla Gran Risa che oggi ha firmato per la quarta volta in carriera, come Alberto Tomba e a -2 da Marcel Hirscher, che nel tempio dell'Alta Badia ha vinto sei volte consecutivamente e va detto che non aveva la possibilità della doppia gara come accaduto negli ultimi anni per l'asso elvetico.

Il 26enne del Canton Nidvaldo ha scritto altre pagine da record con il terzo gigante consecutivo vinto in stagione, ma sono sei partendo dagli ultimi tre dello scorso inverno; “Odi” è arrivato a quota 22 podi in serie (parliamo di gare disputate, visto che saltò Schladming per infortunio a gennaio 2023) nella specialità, considerando anche l'Olimpiade 2022 e il Mondiale a Courchevel, naturalmente in entrambi i casi con vittoria.

Solo Ingemar Stenmark ha fatto meglio con 24 nel 1977 e 1978. E ancora siamo a 27 centri nel massimo circuito, 17 tra le porte larghe (a -1 da uno dei suoi attuali rivali, Alexis Pinturault). La fuga nella classifica generale di CdM non è ancora tale perchè Marco Schwarz sta rispettando in pieno i pronostici di inizio stagione che lo volevano in grande forma sulle quattro discipline: il carinziano, di nuovo 2° come in Val d'Isère, è solo a -92 pt e prova a mettere pressione al padrone delle ultime due sfere di cristallo.

E' stata una due giorni incredibile – le parole di Odermatt nel post gara al microfono di casa FIS – In questa atmosfera, in mezzo alle Dolomiti, sono vittorie uniche. Nella 2^ manche ho gestito un po', avendo 8-9 decimi di margine, specialmente nelle prime porte che qui fatico sempre ad affrontare. Non è mai facile, è un duro lavoro e ogni gara si riparte da zero. Poker come Tomba qui? Sro sciando bene da qualche anno, è grandioso fare già parte della storia dello sci”.

E' stato molto meglio oggi nella 2^ manche rispetto a ieri, ne sono molto contento – ha detto Schwarz ai microfoni di Eurosport, intervistato da Francesca Marsaglia – Un podio qui vale tanto, su una pista mitica come la Gran Risa. La battaglia per la generale con odermatt? Spero vada avanti per tutta la stagione, ma non dimentichiamo altri atleti come Kilde, ad esempio. Ora farò un giorno a casa, poi una sessione di allenamento in slalom e ci sarà Campiglio. Non vedo l'ora”.

Venerdì, per lo slalom della 3Tre sul Canalone Miramonti, “Blacky” Schwarz avrà ricordi speciali visto che nella classicissima trentina ottenne, il 22 dicembre 2015, il primo podio in CdM piazzandosi terzo (e poi fu secondo nel 2018).

Chi di podi se ne intende in termini di Alta Badia, invece, è Zan Kranjec alla quinta top-3 qui, la seconda in 24 ore. Di nuovo terzo e... “contento di questo rapporto speciale, mi sento sempre bene su questo pendio, anche oggi nella seconda manche ho fatto sempre meglio – ha dichiarato lo sloveno, vice campione olimpico di specialità, sempre ad Eurosport – Odermatt? Non fa mai brutte manches, è difficilissimo batterlo e se non sei perfetto hai zero possibilità. Ogni tanto, dando il 100%, forse puoi averne una e io lavorerò duro per questo”.

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