Garmisch-Partenkirchen, Beat Feuz vince la discesa libera. Dominik Paris sul podio

beat Feuz
Photo information

Beat Feuz

Alpine SkiingSCI ALPINO MASCHILE

Garmisch-Partenkirchen, Beat Feuz vince la discesa libera. Dominik Paris sul podio

Lo svizzero Beat Feuz vince la discesa lbera di Garmisch-Partenkirchen davanti a Dominik Paris e all'austriaco Vincent Kriechmayr, entrambi secondi a pari merito con un ritardo di 18 centesimi.

Migliore degli azzurri è Peter Fill, sesto, nonostante l'influenza che ieri non gli ha permesso di disputare la seconda prova. Nella top ten troviamo Aksel Lund Svindal quarto, Hannes Reichelt quinto davanti a Peter Fill, Thomas Dressen settimo, Matthias Mayer ottavo, Brice Roger nono e  uno splendido Emanuele Buzzi decimo con il pettorale 44.

Peccato per Christof Innerhofe, che scivola  e conclude al quattordicesimo posto. L'azzurro, sempre in testa alla classifica nelle due prove di giovedì e venerdi,  era avanti allo svizzero prima dell'errore. Più indietro Matteo Marsaglia, ventunesimo, con il pettorale 48., a pari merito con il francese Maxence Muzaton. Non entra nei trenta Mattia Casse, mentre esce Alexander Prast.

Tra i big non hanno preso il via il norvegese Kjetil Jansrud con il pettorale numero 3, per problemi di salute, e l'americano Jared Goldberg con il pettorale 24. Non hanno invece concluso la gara Romed Baumann, Patrick Kueng e Christian Walder.

Per Beat Feuz si tratta della decima vittoria della carriera in Coppa del Mondo, la terza stagionale dopo la discesa libera di Lake Louise  e Wengen. Il nostro Dominik Paris conquista invece il sui 22esimo podio, il 14esimo in discesa libera.


© ALL RIGHTS RESERVED
169
Social media engagement

Ultimi in Sport invernali

Rulfi rassicura sulla situazione di Goggia: Non sentiva di potersi allenare, ma non c'è stato nulla di traumatico

Rulfi rassicura sulla situazione di Goggia: Non sentiva di potersi allenare, ma non c'è stato nulla di traumatico

Alla Gazzetta dello Sport, il direttore tecnico della nazionale femminile ha aggiunto qualche dettaglio sui motivi del rientro anticipato di Sofia dal Sudamerica, rinunciando al blocco in Cile che era previsto dopo quanto di buono fatto per due settimane abbondanti a Ushuaia specialmente sul gigante. Nelle prossime ore gli accertamenti medici: Non li abbiamo fatti in Argentina perchè non c'era la possibilità di approfondire al meglio.